iRacing è uno dei simulatori più accurati sul mercato. La fisica richiede grande costanza e si gareggia contro persone reali, pronte a punire ogni imprecisione nella guida. Avere il cockpit da sim racing giusto può fare la differenza nell'esperienza con iRacing.
Questa guida spiega cosa conta davvero nella scelta di un rig per iRacing e quale piattaforma SIMGASM è adatta a ciascun livello di competitività.
Perché la scelta del rig conta più in iRacing che nella maggior parte dei simulatori
Per ottenere un tempo sul giro migliore in iRacing, in genere conviene aumentare il force feedback fino al livello massimo che la wheelbase, il pilota e il sim rig sono in grado di gestire. Migliorare il tempo sul giro in iRacing significa soprattutto ottenere la quantità ideale di rotazione del posteriore. Il modo migliore per percepirla è aumentare il force feedback, così da intensificare la sensazione della coppia autoallineante proveniente dalle ruote anteriori. (Che indica la rotazione del posteriore dell'auto)
Il force feedback di iRacing tende inoltre a essere più pesante rispetto a quello di altri simulatori. Anche con angoli di sterzata ridotti si avverte una forte resistenza alla rotazione del volante. Il force feedback è molto dettagliato per quanto riguarda il posteriore dell'auto. La sensazione trasmessa dalle ruote anteriori è limitata nella maggior parte delle auto di iRacing.
Un rig che flette quando è sottoposto a una coppia elevata del volante assorbe quel segnale prima che raggiunga le mani. Si finisce così per guidare con informazioni incomplete e, in un simulatore in cui sapere esattamente quanto sta ruotando il posteriore è fondamentale per il tempo sul giro, questo può compromettere ottimi risultati in gara.
Gli elementi a cui dare priorità, nell'ordine, sono: una wheelbase direct drive con coppia elevata, un sim rig in grado di gestire tutta questa coppia, pedali con una resistenza sufficiente a consentire un trail braking costante e un sedile che mantenga il corpo nella posizione corretta per gestire tutte queste forze.
Rigidità del sim rig
Una flessione del telaio sottrae energia al force feedback e alla sensibilità dei pedali. Un supporto per volante che si sposta anche solo di pochi millimetri nelle curve ad alta velocità trasmette un feedback errato. Si può pensare di essere al limite degli pneumatici anteriori o posteriori anche quando è ancora disponibile più aderenza.
Questo aspetto diventa fondamentale non appena si passa a una wheelbase direct drive. In iRacing, una wheelbase direct drive con coppia più elevata può favorire una maggiore costanza. Queste wheelbase richiedono un cockpit davvero solido. Una configurazione instabile annulla il vantaggio della coppia aggiuntiva, perché la flessione assorbe le forze prima che raggiungano le mani. La stessa logica vale per i pedali con cella di carico: se la piastra pedali non è rigida, le letture della forza frenante risulteranno incoerenti giro dopo giro, impedendo di eseguire correttamente il trail braking e causando una diversa rotazione dell'auto a ogni curva e a ogni giro.
La struttura in profili di alluminio è lo standard proprio per questo motivo. Non flette come possono fare i rig entry-level pieghevoli o con telaio tubolare e offre un punto di riferimento fisso che non cambia quando si aggiungono un volante più potente, un pedale con cella di carico o una pulsantiera.
Ergonomia: GT o Formula?
iRacing comprende di tutto, dalle auto GT3 alle gare IndyCar su ovale fino alle monoposto di Formula, e la posizione di guida adatta a una categoria non è necessariamente adatta a tutte. Se si gareggia in una sola disciplina, un rig con posizione fissa va bene. Se invece si alternano contenuti GT, prototipi e monoposto, può essere utile considerare un rig facilmente regolabile.
Una posizione di guida più eretta è adatta alle auto GT e turismo. Una posizione reclinata, con i piedi sollevati, è più indicata per le monoposto di Formula e i prototipi e modifica il modo in cui la zona lombare interagisce con il sedile. Questo aspetto diventa particolarmente importante nelle gare endurance, come le 24 Ore di Daytona o Spa.
La gamma SIMGASM per iRacing
SIMGASM Hobby — il punto di partenza. Un rig in profili di alluminio 40×40 che offre una rigidità concreta a un prezzo accessibile anche a chi non è ancora un concorrente esperto di iRacing. Se si inizia con un volante a cinghia o direct drive a coppia ridotta e si desidera una base stabile che non debba essere sostituita appena si aggiorna il volante, questo è il punto da cui partire. Simulatore SIMGASM Hobby
SIMGASM Club — il tuttofare. La rigidità dei profili 80×40 consente di gestire wheelbase direct drive di fascia bassa e media (8–12Nm) e set di pedali. È il rig adatto a chi gareggia in più discipline su iRacing — GT3 una settimana, ovale quella successiva — senza dover scendere a compromessi sulla stabilità in nessuna delle due. Simulatore SIMGASM Club
SIMGASM Sport — progettato per coppie più elevate e sessioni più lunghe. Profili 120×40, un supporto volante più robusto per wheelbase direct drive ad alta coppia e passacavi integrati che mantengono ordinata una configurazione iRacing con più dispositivi, evitando un groviglio di fascette. Anche la maggiore regolabilità è importante: se si partecipa a eventi endurance, poter ottimizzare una posizione di guida confortevole per ore giustifica da sola l'upgrade. Simulatore SIMGASM Sport
SIMGASM Pro — zero flessioni, per chi gareggia seriamente. Profili 160×40, lo stesso standard in alluminio che nel 2026 è diventato il riferimento per le configurazioni professionali da sim racing. Questa è la piattaforma per chi utilizza wheelbase direct drive di punta da 17Nm in su, dove anche una minima flessione del telaio assorbirebbe in modo percepibile i dettagli del force feedback. Se si punta a migliorare l'iRating, si gareggia in eventi endurance ufficiali o semplicemente si desidera che ogni asperità e cordolo generati dal modello fisico di iRacing arrivino alle mani esattamente come previsto, questo è il rig che non interferisce e permette all'hardware di svolgere il proprio lavoro. Simulatore SIMGASM Pro.
Abbinare il rig al volante e ai pedali
Il rig non dovrebbe mai essere scelto senza considerare il volante e i pedali che si utilizzano o si prevede di acquistare. Una wheelbase direct drive di punta da 25Nm montata su un rig non progettato per quella coppia fletterà esattamente dove non dovrebbe. Come già accennato, una wheelbase con coppia più elevata può fare una differenza considerevole, soprattutto in iRacing. Se si dispone di una wheelbase direct drive con oltre 12 Nm di coppia, è opportuno considerare sim rig più rigidi.
Se si utilizza o si prevede di utilizzare una base direct drive ad alta coppia come la MOZA R9, è consigliabile abbinarla come minimo a Club o Sport. Se si passa a pedali con cella di carico, una piastra pedali rigida è ciò che trasforma questo upgrade in un reale miglioramento delle prestazioni anziché in uno marginale. Il set CONSPIT CPP EVO 3 su una piastra pedali che flette continuerà a produrre risultati incoerenti; su un SIMGASM Club, Sport o Pro, i dati della cella di carico sono affidabili giro dopo giro.
FAQ
Serve un rig costoso per iniziare con iRacing? No. Un rig entry-level stabile come il SIMGASM Hobby è sufficiente per imparare correttamente a usare il simulatore e non rappresenterà un limite con un volante a coppia ridotta. L'errore è acquistare un rig fragile e poco rigido che debba essere sostituito non appena si aggiorna la wheelbase.
Quanta coppia può gestire un rig Club? I profili 80×40 del Club gestiscono senza problemi volanti direct drive a coppia media nella fascia 8–12Nm, che comprende la grande maggioranza delle basi direct drive utilizzate dai piloti di iRacing.
Serve un rig diverso per le auto in stile Formula o GT? Non necessariamente un rig diverso, ma un modello più regolabile può essere utile. Le monoposto di Formula richiedono una posizione di guida leggermente diversa rispetto alle gare su circuito con auto GT3. La maggiore regolabilità di Sport e Pro consente di ottimizzare più facilmente entrambe le posizioni senza compromessi.
La rigidità si nota davvero o è solo marketing? Si nota davvero, soprattutto quando si utilizza un volante direct drive da oltre 10Nm o si aggiunge un pedale con cella di carico. Un rig che flette assorbe il force feedback e i dati della pressione sui pedali prima che raggiungano il pilota: dopo aver provato l'alternativa, la differenza è evidente.